Botanica Khao Yai/ Vin Varavarn Architects Thailandia

Disegnato dal prestigioso Studio Vin Varavarn Architects, il complesso Botanica Khao Yai comprende diverse strutture residenziali, tra cui anche 12 ville a due piani, con giardini privati e piscine.
Su richiesta del committente, il progetto è stato realizzato in collaborazione con un Maestro Feng Shui che ha indicato le linee guida per ottenere un risultato dal grandissimo valore estetico e di benessere abitativo.
Ispirato alla vicina catena montuosa, Khao Yai, la più grande foresta pluviale della Thailandia, il paesaggio è stato utilizzato come collegamento tra l’architettura e la natura. Invece di cercare di produrre una foresta naturale finta, l’architettura viene interpretata come un grande albero mentre il paesaggio rappresenta le aree verdi sottostanti.
Lavorando con diverse qualità della luce solare, la soluzione paesaggistica introduce con successo la foresta sostenibile creata dall’uomo, che ispira i residenti a comprendere e apprezzare che la Natura è tutto.
La principale circolazione pedonale dell’area è chiamata “The Path” (E’ interessante notare che una traduzione di questo termine potrebbe essere “Sentiero” o “La Via”, entrambi utilizzati anche per indicare il percorso spirituale di un adepto).
Il Sentiero serpeggia a destra e a sinistra, su e giù attraverso il paesaggio, consentendo ai residenti di scegliere i propri percorsi tra la natura circostante e le loro sistemazioni. Oltre ad essere un’arteria di movimento, il Sentiero è anche un’area ricreativa, dove i residenti possono praticare sport o fare una passeggiata nel tempo libero e sperimentare il contatto diretto con la natura.
Il percorso è anche collegato alle aree pubbliche come hall, club house, ascensore e corridoi, tutti progettati come open-air senza l’utilizzo di aria condizionata, ma che si mantengono comunque freschi e ombreggiati grazie ai grandi alberi presenti. 
L’illuminazione naturale è integrata nell’intero progetto. I materiali locali sono stati selezionati per armonizzare l’architettura e il paesaggio come le stesse pietre di montagna trovate nel sito durante la costruzione del seminterrato.
Foto di Spaceshift Studio

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Feng Shui Hotel: Palais Namaskar un resort da fiaba

Uno degli ultimi esempi di applicazione del Feng Shui negli hotel è il Palais Namaskar, un resort da fiaba.

Nell’oasi di Palmeraie, sotto le Atlas Mountains in Marocco, il Palazzo Namaskar è stato disegnato per riequilibrare le energie e ravvivare i sensi.
A tale scopo sono stati applicati i principi del Feng Shui affinchè i 5 elementi: Acqua, Fuoco, Terra, Legno e Metallo si fondessero in una magica armonia per creare un equilibrio dei sensi e un’atmosfera di vitalità e di calma.
Il famoso designer franco-algerino Imaad Rahmouni e il proprietario e creatore Philippe Soulier sono dietro il raffinato design che ha saputo fondere l’architettura in stile moresco con interni calmi e sofisticati.

 

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Milena Canonero interpreta Prada con i canoni del Feng Shui

PARIGI – Durante la fashion week di Parigi di marzo 2015, Prada ha chiuso il terzo capitolo del progetto sperimentale The Iconoclasts, per cui ha chiesto ad alcuni famosi iconoclasti di interpretare l’universo che contraddistingue il marchio.

A lavorare sullo spazio della boutique di Faubourg Saint-Honoré è stata la costumista premio Oscar Milena Canonero, che si è rifatta ai principi del Feng Shui. «Ho immaginato – ha dichiarato il quattro volte premio Oscar – di interpretare l’ultima collezione Prada attraverso i quattro elementi, acqua, fuoco, aria e terra e la loro interconnessione, come nel Feng Shui, antica filosofia cinese ispirata al Taoismo, che ci insegna ad armonizzare lo spazio in cui viviamo entrando in sintonia con la natura, creando situazioni immaginarie che culminano nel quinto elemento, l’amore umano».

da: ilmessaggero.it