I miei libri preferiti sul Feng Shui

Vuoi sapere di più su come armonizzare la tua casa?

Spesso mi viene chiesto un consiglio su quali libri di Feng Shui comperare per approfondire questa affascinante materia e allora ho deciso di pubblicare quelli che sono i miei preferiti.

Innanzitutto ci tengo a dire che, benchè in commercio si trovino decine di testi, il Feng Shui vero e proprio può essere conosciuto solo all’interno di Scuole qualificate e non esistono “libri di testo” ufficiali.

Vi chiederete perchè nessuno ha ancora pensato di scriverli e la risposta è che questa materia è molto vasta e complessa e richiede che ci siano persone esperte in grado di insegnarla.

Inoltre, sembra che a Hong Kong esista una vera e propria lobby, costituita dalle maggiori Scuole di Feng Shui, che intende proteggere la purezza dell’insegnamento e anche garantirsene il controllo in tutto il mondo.

La Scuola in cui mi sono formata è una di queste e gli unici testi a disposizione sono quelli composti da appunti chilometrici di presi durante le lezioni.

In ogni caso vi segnalo alcuni testi per me molto interessanti:

Il Manuale del Feng Shui
di Master Lam Kam Chuen (ed. Corbaccio)

L’autore vive negli Stati Uniti e con questo testo è riuscito sicuramente a fornire una bella introduzione ai temi principali. Il linguaggio è chiaro e ci sono molte immagini.

Feng Shui della terra
Principi di geoterapia di Josè Manuel Chica

Io amo particolarmente questo Maestro che ho avuto la fortuna di avere come insegnante di I Ching e trovo che la sua conoscenza sia vasta e misteriosa.
Riesce a condurti nel mondo delle energie, ai suoi linguaggi e modalità espressive.

Ha scritto anche un altro bellissimo testo dedicato alla maternità, in particolare al periodo della gravidanza:

Feng Shui per bebè
Manuale pratico per armonizzare se stessi e la casa aspettando il bebè


Per finire vi segnalo un testo che ho incontrato di recente e che mi ha attratto per il titolo:

Nel cuore delle case
Viaggio interiore tra case e spazi mentali di Donatella Caprioglio

Pur non essendo un testo di Feng Shui, mi ha sorpreso per la vasta descrizione di case diverse e dei corrispondenti stati d’animo di chi le abita. Un bel repertorio di luoghi e di emozioni.

Se desiderate maggiori informazioni anche su altri testi… scrivetemi!

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Matrimonio a Prima Vista Italia: Feng Shui e la vita di coppia

In attesa di scoprire quale sarà il destino delle tre coppie di Matrimonio a prima vista Italia , in esclusiva su Sky Uno tutti i giovedì alle 21.15 , abbiamo chiesto a Gabriella Urbani, esperta e consulente di Feng Shui , come, questa antica pratica nata in Cina, possa influenzare la nostra vita e quella dei protagonisti dell’esperimento sociale più rivoluzionario del piccolo schermo. Leggi l’intervista e scopri cosa ci ha raccontato.

Oggi l’esperienza abitativa è di fondamentale importanza per l’uomo, valorizza alcuni suoi tratti psicologici e permette alla nostra personalità di esprimersi, oltre a essere “un elemento di definizione culturale, di gusto e di estetica”, come sottolinea il sociologo Mario Abis. Vivere in una casa che non abbiamo né scelto, né tantomeno arredato, può diventare un incubo, e lo sanno bene i sei ex single protagonisti di Matrimonio a prima vista alle prese con la loro quinta settimana di convivenza a casa del rispettivo partner.

Quando entri in una casa, entri in un mondo, nello spazio intimo di chi ti accoglie, esperienza che può rivelarsi più o meno piacevole. Al di là dei gusti personali e dei contesti, se ci troviamo in sintonia con l’energia del luogo, stiamo bene, se al contrario proviamo disagio, sentiamo che “qualcosa non va”. In entrambi i casi fatichiamo a dare una risposta logica alle nostre sensazioni. Innumerevoli volte abbiamo sentito parlare di Feng Shui, ma quante sono state quelle in cui abbiamo davvero capito di cosa si tratta e a cosa serve? Per saperne di più su questa antica disciplina utilizzata in ogni parte del mondo e nata in Cina, abbiamo chiesto l’aiuto di un’esperta, la consulente di Feng Shui, Gabriella Urbani. Per lei il Feng Shui è una pratica di progettazione volta a “creare ambienti piacevoli ed equilibrati in grado di trasmettere un senso di armonia e di benessere. Protetta e tramandata dalla tradizione Taoista, si è poi sviluppata e perfezionata fino ai nostri giorni adattandosi alle nuove tipologie costruttive e alle diverse esigenze dell’uomo contemporaneo”. Per noi è un territorio affascinante da esplorare, meglio se muniti di bussola.

Come nasce la sua passione per il Feng Shui?

Sono sempre stata attratta dal mistero, da quello che non era ovvio e immediatamente visibile. Questo mi ha portato a viaggiare nei luoghi in cui questi “misteri” sono ancora accessibili nella forma di edifici sacri o iniziatici, come il Tempio di Luxor la cui pianta raffigura un uomo in cammino e illustra il percorso dalla dimensione terrena a quello spirituale. Qualche anno fa ho iniziato a lavorare nel settore dell’edilizia residenziale sul Lago di Como e mi sono interessata al modo in cui viene percepito l’ambiente domestico, agli stimoli che ci colpiscono e alle risposte inconsce che determinano le nostre scelte apparentemente logiche. Da qui la scoperta del Feng Shui come disciplina che prende in considerazione tutte queste dinamiche.

In che modo il contesto abitativo influenza la nostra vita e la vita di coppia?

La casa è l’estensione del nostro corpo come lo sono gli abiti che indossiamo e la nostra pelle, riflette ciò che noi siamo, le attitudini psicologiche ed emotive, il modo in cui vediamo la vita. L’essere umano tende a plasmare l’ambiente circostante secondo la propria visione e ne riceve in cambio la stessa energia. Quando attraversiamo un cambiamento a volte non abbiamo la forza o la prontezza di estendere questo cambiamento all’esterno, fino a modificare le nostre abitudini quotidiane, in questo caso la casa può diventare un nemico, qualcosa che “rema contro” la nostra voglia di cambiare. Quando si vive in coppia ci sono più variabili che devono armonizzarsi tra loro e queste dinamiche sono spesso visibili agli occhi di un esperto durante l’analisi della casa.

Come si può migliorare una relazione attraverso il Feng Shui?

La casa rispecchia il corpo umano, in essa sono presenti le zone corrispondenti ai due emisferi cerebrali: quello sinistro della logica ha una particolare corrispondenza con l’elemento maschile e quello destro dell’istinto con la parte femminile. Quando in una casa uno dei due settori è penalizzato, il sesso corrispondente sarà più debole, meno sostenuto e potrebbe non sentirsi radicato in quel luogo. Coltivare il rispetto reciproco degli spazi che vengono scelti all’interno di un’abitazione aiuta la migliorare la relazione. Avendo visto molte coppie nel momento dell’acquisto di una nuova casa, ho potuto constatare come questa circostanza diventi spesso fonte di grande stress a causa della territorialità che si cerca di affermare per se stessi, spesso ai danni dell’altro.

Qual è la prima cosa che noti entrando in una casa?

Le caratteristiche dell’ingresso, appena fuori dalla porta e subito dentro. Questo spazio nel Feng Shui si chiama Ming Tang ed è considerato molto importante perché è il luogo in cui l’energia, arrivando da fuori, incontra lo spazio interno della casa che è anche lo spazio interiore di chi ci abita.

Gli errori più comuni da evitare.

Tenere fuori dalla porta spazzatura o rifiuti, collocare uno specchio proprio di fronte alla porta d’ingresso, utilizzare l’ingresso come deposito di oggetti o abiti o altre cose in attesa di essere sistemate. Dormire sotto mensole o mobili a ponte, soprattutto i bambini, posizionare il letto con la testata a nord, senza tenere conto della forma della stanza, progettare un bagno in linea con la porta d’accesso.

Le dieci dritte per migliorare l’energia dei nostri appartamenti.

Ogni giorno aprire le finestre in tutta la casa almeno per dieci minuti, per far circolare l’aria.
Permettere alla luce di entrare il più possibile.
Evitare situazioni di immobilità, come stanze chiuse e non utilizzate: l’energia stagnante è causa di pessimismo e depressione.
Non accumulare troppe cose, mobili, oggetti, se non riusciamo a tenerli puliti e vibranti.
Attenzione alle immagini (quadri, oggetti) che abbiamo in casa: armi, coltelli oppure immagini cupe o ambigue condizionano la nostra forza vitale.
Se ci viene voglia di cambiare colore alle pareti o di spostare qualche mobile…facciamolo. Può darsi che stiamo facendo un po’ di Feng Shui senza saperlo. Se, dopo questi cambiamenti, stiamo meglio, vuol dire che ce n’era bisogno, altrimenti, proviamo ancora.
Utilizzare piante vive in tutta la casa (si può evitare in camera da letto).
Bandite le grandi composizioni di fiori secchi soprattutto se rimangono abbandonate per troppo tempo.
Non utilizzare il rosso per il bagno e la cucina.
Cerchiamo sempre un bilanciamento tra i colori e i materiali, proviamo a utilizzare tutte le tinte, non limitiamoci ad un unico stile e per lungo tempo. L’intero universo è in costante movimento e questo deve esserci di ispirazione e di aiuto in tutte le circostanze.

I colori da evitare in camera da letto e perché.

Nel Feng Shui i colori esprimono l’energia corrispondente alle diverse manifestazioni della forza vitale che ci circonda. Per stabilire i colori di un ambiente si tiene conto dell’orientamento e della funzione di una particolare stanza. In linea generale, nei luoghi in cui si riposa vengono evitate le tinte che hanno in sé un forte potere attivante come il rosso e l’arancio accesi (energia Fuoco) e il verde acceso che esprime un movimento di crescita. come le piante in primavera e quindi anch’esso troppo stimolante (energia Legno).

Il caso più bizzarro capitato nel corso delle sue consulenze.

La consulenza di una casa per anziani, nonostante la posizione magnifica, gli ospiti della struttura non riposavano bene, erano sempre agitati e di conseguenza gli inservienti erano impazienti. Dall’analisi emerse che l’intero edificio era in condizioni di grande attività e sarebbe stato perfetto per un asilo o una scuola più che per la terza età. Feci tinteggiare tutto con i colori adatti a bilanciare la situazione, tranne la sala comune dove gli ospiti poterono avere una sana e dinamica vita di relazione.

Quello che ricorda con più soddisfazione?

Durante la costruzione di un condominio residenziale sulle colline intorno Como, per una serie di circostanze uno degli appartamenti si trovava in una situazione pessima, secondo le linee generali del Feng Shui. Si decise quindi di accorpare la maggior parte della superficie disponibile agli appartamenti adiacenti che godevano di condizioni migliori e di ricavare un piccolo bilocale, in modo da ridurre il rischio di una mancata vendita. L’appartamentino era rivolto completamente a nord, leggermente ribassato rispetto ad un boschetto adiacente che peraltro forniva un’immagine molto suggestiva. Consigliai al costruttore di ingrandire al massimo le finestre e di scegliere per l’interno finiture molto calde. Il risultato fu un rifugio intimo ed elegante che fu venduto ad una ragazza timida e riservata che se ne innamorò all’istante.

Quanto l’arredamento di una casa rispecchia la personalità del proprietario e quanto è il frutto delle nuove mode?

Il bisogno di seguire le indicazioni di una moda, a volte è segno di pigrizia, a volte di incapacità di essere sé stessi o di paura. Se in una casa troviamo elementi inusuali o modi inediti di accostare mobili e colori e se in questo vediamo una corrispondenza diretta con chi ci abita, significa che le mode non hanno interferito più di tanto e che la natura del residente è riuscita a manifestarsi.

Come facciamo a sapere se l’energia della casa in cui viviamo è “giusta” per noi?

Se non abbiamo nessun tipo di inquietudine rispetto alla casa in cui abitiamo, vuol dire che è giusta per noi. Il disagio, però, spesso non si manifesta apertamente perché non vogliamo essere considerati “problematici”. Se continuiamo ad avere pensieri su come poter modificare qualcosa, allora la casa non è in sintonia con noi.

Nel Feng Shui esiste l’equivalente del tema natale in astrologia, il BaZi: cos’è e a cosa serve?

Tenendo conto della data di nascita, inclusa l’ora esatta, si risale ad una mappatura che illustra la composizione “energetica” di un individuo. Questa è come un Dna che può essere messo in relazione con quello di altri individui e della casa stessa per evidenziare sintonie o disarmonie, tendenze e potenzialità future. E’ uno strumento molto potente che si utilizza in abbinamento all’analisi della casa per capire se essa offre il tipo di energia di cui gli abitanti hanno bisogno.

Le coppie di Matrimonio a prima vista si ritrovano a vivere nella casa del proprio partner, una casa che non è loro, qual è il rischio? Cosa consiglierebbe loro?

Trasferirsi su due piedi a casa di una persona abituata a vivere da sola può rappresentare un fattore di stress per entrambi di notevole portata. Se le persone sono veramente disponibili al cambiamento, questo stress può anche trasformarsi in un’esperienza eccitante, un po’ esotica, come uno spazio fuori dal tempo in cui tutto è possibile. Se uno dei due è troppo preoccupato a difendere il proprio territorio (che significa preoccupato di aprirsi emozionalmente all’altro), allora può diventare un incubo per entrambi, una crisi degli inizi che, se non viene superata, porterà presto al rancore, alla chiusura e alla fuga.

Cosa dovrebbe fare il partner che riceve?

La persona che accoglie dovrebbe permettere all’altro di esprimere le proprie preferenze e indicazioni su una nuova possibile riorganizzazione delle abitudini domestiche, l’ideale sarebbe che ognuno possa gestire in autonomia uno specifico spazio; per esempio, se alla donna piace cucinare, da quel momento sarà lei a decidere come sistemare la cucina, quali colori adottare etc. Se al suo partner piace stare a letto fino a mezzogiorno la domenica, lei non dovrà insistere per fare le pulizie alle nove del mattino. Questi sono solo esempi sugli atteggiamenti: per poter dire quali spazi esattamente sono di pertinenza del maschile e del femminile occorrono dettagli maggiori, ma uscire dalle proprie prospettive è già un grande miracolo che indica il livello di amore che siamo in grado di donare.


 

terrazzi giardini feng shui

Progettare terrazzi e giardini con il Feng Shui Milano aprile 2018

Un seminario a Milano per organizzare giardini seguendo i principi del Feng Shui.

Un delizioso terrazzo in città o un grande giardino in campagna sono desideri che si ripresentano ogni anno alla fine dell’inverno, quando la natura ci ricorda che ci “stiamo risvegliando” e ci coinvolge con forza in questo processo di rigenerazione.

Correre a comperare piante di ogni tipo e tornare a casa carichi di entusiasmo, non sempre rappresenta la ricetta ideale per creare un angolo verde d’effetto e utile per noi.

Il Feng Shui ha dato origine all’arte più antica nell’organizzazione dei giardini, tradizione che ha influenzato i giapponesi con i famosi giardini Zen e gli stessi inglesi che sono rimasti positivamente colpiti dall’apparente asimmetria delle composizioni, contrapposti alla perfetta regolarità dei giardini europei.

Il giardino cinese veniva creato per evocare stati d’animo vicini alla bellezza e alla poesia, non soltanto per rendere uno spazio gradevole esteticamente, ma soprattutto per spingere la sensibilità umana oltre le soglie del razionale e avvicinarsi ad una dimensione superiore.

Secondo le regole del Feng Shui, alla base della progettazione di un giardino, o di uno piccolo spazio verde sul balcone, sta l’osservazione del luogo e la definizione di uno o più elementi che devono essere il fulcro attorno cui si costruisce tutto il resto: può essere una particolare qualità della luce che si manifesta in una precisa fase del giorno, oppure qualcosa che si intravede sullo sfondo da quella posizione.

E’ un lavoro che si può svolgere da soli o con l’aiuto di un consulente Feng Shui che ci aiuterà a mettere in rilievo ciò che di particolarmente bello e prezioso si manifesta in quel luogo.

Gli elementi importanti che compongono questo spazio di elezione non sono solo piante ma anche pietre e installazioni d’acqua (piccole fontane da tavolo).

Secondo il Feng Shui anche i nomi trasferiscono emozioni e sull’esempio degli antichi giardini cinesi quali “Giardino del Maestoso Lago Limpido” – Giardino dell’Indugiare – “Parco dello Spirito”lasciamoci andare a nomi evocativi anche per il nostro piccolo terrazzo in città come, per esempio “Il sole d’inverno“ se esposto tutto a nord o “Porta dello Spirito”  se esposto a nordest (per il Feng Shui il nordest è l’orientamento della vita spirituale).

Parleremo di questo sabato 7 aprile al Seminario “Progettare terrazzi e giardini secondo i princìpi del Feng Shui”

alla Fioreria Cuccagna a Milano, ore 11:00/13:30,
via Cuccagna 2, ang. via Muratori, 20135 Milano
Costo 40 € – per iscrizioni:  lafioreriacuccagna@gmail.com specificando nell’oggetto dell’email: FENG SHUI 2018. Dopo il seminario verrà inviato per email il materiale illustrativo.
Per info: tel 393 1945190 o info@fengshuistudio.it